Sos Mediterranee decide cambio rotta Aquarius per il maltempo, approderà comunque in Spagna

Italia, Giovedì 14 Giugno 2018 - 15:14 di Redazione

L'Aquarius procede con una sola preoccupazione: che il mare non si alzi troppo. "La nave della Guardia Costiera italiana che guida il nostro convoglio, ha deciso di cambiare rotta&rdquo. Lo scrive in un tweet Sos Mediterranee sottolineando che si tratta di una decisione presa a causa del maltempo. &ldquoAquarius - aggiunge infatti la Ong - proseguirà lungo la costa orientale della Sardegna per ripararsi dal maltempo altrimenti insopportabile per le persone a bordo, esauste, scioccate e con il mal di mare&rdquo.Aquarius approderà in Spagna come previsto. Lo precisano fonti del governo che escludono l'arrivo della nave in Italia.  "C'è un problema di rifinanziamento del Fondo europeo per l'Africa" da cui dipendono i progetti per la Libia e per i Paesi di origine e di transito, "un problema che ho sollevato varie volte con gli Stati membri e sul quale credo sia necessario attrarre l'attenzione, perché, e qui commento anche la vicenda dell'Aquarius, in mare la priorità è salvare vite, ma la vera soluzione è a terra, in Europa, con una solidarietà tra Stati, più forte ed efficace". Così l'Alto rappresentante dell'Ue Federica Mogherini.Fanno molta più paura le onde che le parole di Macron e Salvini. A 24 ore dalla partenza la nave ha ormai doppiato il capo di Marsala: davanti a lei c'è solo mare aperto fino alla Sardegna, poi il passaggio a sud di Capo Teulada e la traversata per arrivare a Valencia. Ed è proprio quest'ultimo tratto che preoccupa, visto che le previsioni meteo danno il mare in peggioramento in quella zona nelle prossime ore. Già si registrano le prime avvisaglie."Le condizioni meteo non sono buone - conferma da bordo Alessandro Porro - si è alzato il vento a 25 nodi e c'è stata pioggia. Inoltre, nel tragitto verso la Spagna avremo onde di 4 metri". Per questo, l'equipaggio e i volontari hanno lavorato tutto il giorno con l'obiettivo di mettere in sicurezza la nave. "Con l'alzarsi delle onde le condizioni di sicurezza diventeranno più critiche. E' necessario prendere una serie di misure per permettere una vita a bordo più sicura". E' ovvio però che la soluzione Valencia non piace a nessuno degli operatori umanitari. "C'è un sentimento di frustrazione e indignazione" - ammette Sophie Beau, direttore di Sos Mediterranee - salvare le persone deve venire prima di ogni considerazione politica".Per ora comunque la situazione a bordo è tranquilla. "Le condizioni dei migranti sono buone: avendo ridotto il numero delle persone riusciamo a prenderci meglio cura di loro" racconta ancora Porro. Ad uomini, donne e bambini sono state distribuite scarpe e un cambio di vestiti. Dopo giorni in mare, inoltre, hanno anche potuto fare una doccia. E prima di lasciare la Sicilia, Aquarius ha fatto una breve sosta davanti a Mazara del Vallo: il tempo per gli uomini di nave Dattilo e di nave Orione - le due unità della Guardia Costiera e della Marina Militare che la scortano e che hanno a bordo la maggioranza dei 629 migranti - di rifornire la nave di acqua, arance, barrette di cerali e pane. "Ogni rifornimento è benvenuto, ma siamo preoccupati per le condizioni dei migranti, molti di loro sono denutriti" ha commentato Msf rispondendo poi a Salvini che nell'informativa al Senato anche oggi ha ricordato di aver offerto, senza ottener risposta, di sbarcare in Italia le donne incinte e i bambini: "Non abbiamo rifiutato di evacuare donne incinte e casi vulnerabili. Abbiamo sottolineato l'importanza di non separare le famiglie e di non effettuare evacuazioni contro la volontà delle persone".Contro il titolare del Viminale si schiera anche l'altra Ong impegnata nel Mediterraneo Centrale, Sea Watch, la stessa cui Salvini ha già fatto capire chiaramente che non sarà consentito l'attracco nei porti italiani. "Aspettiamo assieme alla Marina statunitense una risposta dall'Italia. C'è bisogno di un porto sicuro ora" per i 41 sopravvissuti al naufragio di ieri in cui sono morti 12 migranti.E' entrata invece nel porto di Catania nave Diciotti della Guardia Costiera, con il suo carico di 932 migranti salvati nei giorni scorsi al largo della Libia, tutti molti provati da violenze e soprusi. "Viva l'Italia" hanno urlato alcuni di loro dal ponte, sorpresi di vedere centinaia di giornalisti ad attenderli. Ma dal ventre della nave sono usciti anche i corpi senza vita di due giovani somali, un uomo e una donna, morti di stenti sul gommone prima che arrivassero i soccorritori. "Erano provati e denutriti, erano stati compagni di prigionia nei campi in Libia e non c'erano familiari che viaggiavano con loro" dicono gli operatori umanitari. Sono morti abbracciati e ora per loro ci sarà lo stesso destino: una tomba con scritto ignoto. Come tante altre tombe di migranti sparse in tutta la Sicilia.

Ansa



Testata Registrata al Tribunale Catanzaro N.R. 1078/2011 N.R.S. 12   |   Direttore Responsabile Alessandro Manfredi   |   P.Iva 03453040796 Media Web srls
Tutti i diritti riservati ©   |   Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - ROC NR. 21658 2code 2code